pallavolo Piacenza, squadra volley maschile Piacenza, volley serie A1

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Benvenuti in Copraelior.it, il sito della squadra di pallavolo Copra Elior di Piacenza.

Per sapere tutto sulla squadra di volley piacentina, conoscere il calendario, i risultati e le classifiche ed essere aggiornati su tutte le iniziative della società e dei fan club.








In evidenza
22.07.2014 - SARA' MARCO CAMPERI IL SECONDO DI ANDREA RADICI

Piacenza dopo aver ultimato la rosa 2014/2015 completa anche lo staff tecnico con l’arrivo in panchina, come secondo allenatore, di Marco Camperi che affiancherà, nel corso del Campionato, della Champions League e della Supercoppa, coach Andrea Radici.
Camperi, nato a Calcinate (Bergamo), il 14 giugno 1974, non è nuovo all’ambiente pallavolistico: inizia infatti a farsi conoscere nel 2002 come secondo allenatore sulla panchina della Reima Crema Samgas dove vi rimane fino al 2009. In queste 7 stagioni in A2 si dimostra il braccio destro anche di Luca Monti, a capo della squadra lombarda dal 2005 al 2007 e dal 2008 al 2010.
Dopo un’apparizione in B1 (2009/2010) Camperi nel 2010 si sposta a Segrate per poi effettuare il salto di qualità a metà del 2012 quando approda sulla panchina di Lugano al fianco di Motta, già conosciuto sulla panchina di Crema.
Insieme a Motta mette a segno una tripletta sensazionale portando nella bacheca svizzera, nell’arco della stagione 2012/2013, la prima Supercoppa svizzera, 1 Coppa di Svizzera (la prima vinta nel ’91/’92) e la vittoria del primo Campionato.
Camperi ha avuto anche alcune apparizioni in Nazionale facendo parte dello staff azzurro dal 2005 al 2008 per poi divenire successivamente l’assistant coach della Nazionale Bulgara.
“In primis sono molto orgoglioso di poter ricoprire questo ruolo – dichiara emozionato Marco Camperi - In passato ci eravamo già sentiti con Piacenza ma il progetto non era mai andato in porto cosa che fortunatamente è successo ora. Piacenza per me è sempre stato un punto di riferimento, abitando a Crema ho sempre cercato di seguire personalmente anche la squadra e ora non vedo l’ora di poter vivere l’emozione della prima partita in casa: il clima che si vive al PalaBanca è unico ed eccezionale. Penso che la rosa che è stata creata dalla Società sia ottima, composta da top player come Vermiglio e come i due posti 4 mantenuti dalle vecchie stagioni; Zlatanov e Papi si presentano già da soli. I nuovi innesti rappresentano dei tasselli importanti e di peso. Sono certo che Piacenza con questi nomi possa sicuramente dire la sua in tutte le competizioni a cui parteciperà. Credo che una Piacenza di questo calibro sia capace di far impensierire le squadre più importanti del Campionato come Macerata e Perugia. Il gruppo, per creare la giusta coesione e il feeling necessario per essere competitiva, dovrà sfruttare principalmente il tempo a disposizione nel corso della preparazione perché durante la stagione gli impegni di Campionato e Champions League limiteranno notevolmente il tempo riservato agli allenamenti. Si dovrà puntare sul numero e la qualità degli allenamenti dopodiché, nel corso dell’anno, dovremo essere bravi a gestire le singole situazioni e concedere il giusto turn over”.
“Il contributo che Camperi porterà alla squadra per la prossima stagione sarà molto importante – sottolinea il Presidente Guido Molinaroli – La sua grande esperienza in campo nazionale e internazionale saranno una marcia in più per la panchina di Piacenza".  
E.U.




Notizie
22.07.2014 - LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE GUIDO MOLINAROLI


Ogni mattina dedico un po’ di tempo alla rassegna stampa delle più importanti testate giornalistiche italiane.
E’ successo solo ieri però che il mio occhio venisse catturato da qualcosa di insolito ed eccezionale.
Su due quotidiani datati domenica 20 luglio, Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport (entrambi di proprietà dell’impero RCS Media Group, uno dei principali gruppi editoriali italiani), nella sezione sport capeggiavano, sullo stesso argomento, due titoli ben diversi e contrastanti tra loro.
Per fare chiarezza e poi motivare i miei dubbi sarò più preciso e dettagliato possibile. Le pagine dello sport “incriminate” sono quelle riservate alla seconda e ultima tappa alpina dell’Izoard del Tour de France, tappa che ha visto l’italiano Nibali staccare i suoi rivali per la classifica generale stringendo sempre più forte la maglia gialla.
Sul Corriere della Sera (primo quotidiano per diffusione e secondo per lettorato) oltre a proclamare il successo dell’italiano si sottolinea, con una vena di rammarico, che lungo il percorso della tappa dei tifosi italiani non c’è traccia, che il povero Nibali non ha avuto il supporto di nessuno, tranne che delle sue gambe ( “…MA I TIFOSI ITALIANI NON SI VEDONO”).
Cambio giornale: Gazzetta dello Sport (uno dei tre principali giornali sportivi d’Italia), sfoglio le pagine e arrivo all’articolo che tratta della tappa del Tour de France. “MAI VISTI TANTI ITALIANI SULLE STRADE FRANCESI”.
Ma allora Nibali aveva o non aveva il supporto della sua gente?
Confuso, mi sono posto altre domande.
Il punto è: quale dei due giornali ha ragione? Evidentemente, e senza ombra di dubbio, solo uno.
Come ci si può fidare di ciò che i Media ci propongono ogni giorno? 
Quanto l’informazione “sbarazzina”, libera da qualsiasi aderenza alla realtà, condiziona la nostra vita?
Forse per risolvere questi quesiti basterebbe semplicemente un po’ più di correttezza all’interno dei Media stessi, soprattutto nell’ambito delle stesse case editoriali.

Guido Molinaroli
Presidente Copra Elior Piacenza
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21.07.2014 - KOHUT COMPLETA IL REPARTO CENTRALI


A pochi giorni dalla chiusura del volley mercato, Piacenza centra l’ennesimo colpo di mercato portando a disputare tra le fila biancorosse nel prossimo campionato di Serie A1 Superlega il centrale Emanuel Kohut.
Dopo gli arrivi di Vermiglio, Rodrigues, Mario Jr, Horst, Page e il rientro di Alletti e Massari, ecco aggiungersi il centrale che mancava. Alla corte di Andrea Radici ci sarà quindi anche Emanuel Kohut, atleta che, dopo essere stato nel mirino del team polacco Cuprum Lubin, ha optato per proseguire la sua avventura pallavolistica in Italia.
Il centrale di 205 cm di altezza, nato a Bratislava il 21 luglio 1982, vanta un invidiatissimo curriculum: dopo l’ingresso nella massima serie indossando la maglia della VKP Bratislava (2003) si trasferisce nella stagione 2007/2008 in Germania alla TSV Unterhaching.
E’ nel 2008 che il centrale approda in Italia grazie all’ingaggio biennale con la Sisley Treviso; nell’annata 2010/2011 passa tra le fila della Top Volley Latina per poi rientrare alla Sisley nel 2011. Nelle ultime due stagioni ha fatto parte della Bre Lannutti Cuneo.
Kohut è inoltre parte attiva della Nazionale slovacca: il suo debutto è datato 2006; con i colori nazionali conquista, nel 2007, una medaglia di bronzo (European League) e il premio di “Miglior muro” della manifestazione e, nel 2008 e 2011, due medaglie d’oro (European League).
Con la Nazionale slovacca ha inoltre disputato la World League appena conclusa: per Kohut e compagni la partecipazione alla competizione rappresentava il debutto.
I trofei espugnati con i club arrivano tutti dai suoi 4 anni con la maglia della VKP Bratislava con cui conquista 2 campionati (2003/2004 e 2005/2006) e 2 Coppe di Slovacchia (2003/2004 e 2006/2007).
I numeri del centrale sottolineano che l’atleta, oltre ad essere molto forte a muro, lo è anche in attacco: sono 1122 i punti messi a segno in Italia dalla stagione 2008/2009; di questi 1122 punti sono 75 gli ace e 259 i muri totalizzati.
Nella sua migliore stagione in Italia, nel 2011/2012, raggiunge quota 306 punti di cui 23 ace e 75 muri.
E.U.
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16.07.2014 - LORENZO FACCI UN GOAL


La Copra Volley Piacenza si affianca all'amico ed ex atleta Massimo Botti in questa importante battaglia, dando eco, con i propri mezzi, alla voce della famiglia e dei tanti amici che si stanno prodigando per aiutare Lorenzo, il giovane cognato di Max, a recuperare i fondi, che servono per consentire a Lorenzo di sottoporsi ad un delicato intervento in America, per sconfiggere la terribile malattia che lo ha colpito.

Pubblichiamo la storia di Lorenzo recuperata dal sito www.lorenzofacciungoal.com e invitiamo tutto il mondo del volley a partecipare e sostenere questa iniziativa.

Lorenzo è un ragazzo di vent’anni nato e cresciuto a Lanciano in provincia di Chieti ed è una giovane promessa del calcio italiano. Già da bambino inizia a giocare, coltivando così la sua grande passione; subito entra a far parte degli allievi nazionali della Virtus, e in seguito della Primavera del Lanciano. Sempre con addosso i colori del suo paese, nel 2013 avrebbe dovuto fare il salto di categoria entrando a far parte di realtà calcistiche nazionali. A Maggio dello stesso anno, durante una seduta di allenamento, Lorenzo si infortuna al crociato, e così svanisce il sogno di far parte della prima squadra della serie B del suo paese. Il 14 giugno del 2013 a seguito degli esami di routine pre-intervento del crociato nell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero, gli viene diagnosticata la leucemia. Di corsa all’ospedale di Pescara viene stabilita con certezza la malattia: leucemia linfoblastica acuta di tipo B Common Philadelphia positivo. La caratteristica seria e compromettente di questa forma di leucemia è proprio l’anomalia del philadelphia positivo che fa parte delle leucemie croniche; riferito alle forme acute, come quella di Lorenzo, comporta una costante recidiva e una quasi impossibile guarigione. La malattia scompare o si abbassa, ma dopo un mese massimo 2 ritorna fuori come prima, più forte di prima. A settembre la famiglia decide di trasferire Lorenzo a Bologna in uno dei migliori centri di Ematologia al livello nazionale, seguito dal Professore Martinelli e dalla sua equipe (Dott.ssa Papajannidis,….). Dopo vari cicli di chemio e farmaci sperimentali il 18 marzo del 2014 l’equipe decide di effettuare il trapianto da donatore (la sorella Roberta fortunatamente compatibile al 100%), ma a distanza di neanche 2 mesi viene comunicato il totale fallimento del trapianto, la malattia è presente come prima, anzi i suoi geni hanno avuto delle mutazioni e rispondono a poche terapie e per un breve tempo. I primi di giugno Lorenzo viene di nuovo ricoverato in vista di una nuova chemio e di un possibile trattamento con linfociti T prelevati dalla sorella Roberta sempre donatrice. Il professore Martinelli, pertanto, nel colloquio con i familiari e nel chiarimento delle varie problematiche fa presente alla famiglia la possibilità di una reale guarigione presso un centro in America, a Philadelphia, dove effettuano terapie ancora sperimentali ma con ottime probabilità di riuscita anche per la malattia di Lorenzo ma… ci vogliono “solo” 600.000 dollari per poter effettuare il trattamento. Si tratta del metodo CAR: vengono prelevati i linfociti T di Lorenzo per essere modificati geneticamente e dopo 4 settimane reimmessi nel corpo di Lorenzo; questi linfociti T molto aggressivi e forti sarebbero in grado di riconoscere le cellule malate e di sconfiggerle con una riuscita del tutto sorprendente. La famiglia chiede per Lorenzo la stessa partecipazione e lo stesso coinvolgimento che hanno aiutato concretamente Tommaso, un altro ragazzo ricoverato con Lorenzo, ad andare in America dove si sta sottoponendo alla cura sperimentale. La medicina sta riponendo molte speranze e fiducia in questo nuovo metodo CAR, lo dimostra anche la scelta di una nota casa farmaceutica che ha deciso di sostenere e finanziare le ricerche e la commercializzazione di tale metodo. Il tempo ovviamente stringe. Di seguito i dati per poter effettuare il bonifico

ONLUS LORENZOFACCIUNGOAL:
Presso           BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
iban               IT34F0103077751000000319078 BIC/SWIFT    PASCIITMMXXX 
causale:        LIBERALITA’ COSTANTINI ANTONIO:
Presso           BNL 
iban               IT58J0100577750000000007885
BIC/SWIFT    BNLIITRRXXX
causale         LIBERALITA’
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11.07.2014 - PIACENZA CRESCE SEMPRE PIU': MARIO JR IN BIANCOROSSO


Si fa sempre più concreta e ambiziosa la Piacenza targata 2014/2015.
La squadra emiliana, dopo essersi assicurata l’arrivo della banda Thijs ter Horst, sigilla un ennesimo colpo di mercato proveniente direttamente dal brasile: sarà il libero Mario da Silva Pedreira Junior, meglio conosciuto semplicemente come Mario Jr, ad affiancare l’ormai di casa Davide Marra. Piacenza si rende di nuovo protagonista del volley mercato con l’ingaggio di uno dei migliori liberi al mondo.
Mario Jr, nato a Rio de Janeiro il 3 maggio 1982, approda per la prima volta in Italia con un bagaglio d’esperienza e di vittorie di grande impatto.
Il libero carioca muove i primi passi nel mondo della pallavolo nel 1993, tra le fila del settore giovanile del Tijuca Tenis Clube, Società in cui rimane per ben 7 anni; il suo talento è così evidente che, senza tanti ripensamenti, i selezionatori lo convocano nelle Nazionali giovanili verdeoro. Avviene nel 2000 il suo debutto tra i professionisti con la maglia dell’América RJ; nelle successive stagioni cambia colore di maglia in diverse occasioni ma è con la Cimed Esporte Clube (2007-2010) che si aggiudica 3 Scudetti, una Coppa del Brasile, due Campionati statali e il Campionato sudamericano per club. Dal 2010 al 2012 gioca nel Gremio Recreativo e Esportivo Reunidas con cui conquista un Campionato Paulista. Nella stagione 2012-2013 viene ingaggiato dal team RJ Volei con cui si aggiudica il Campionato Carioca e la quarta Superliga.
Il suo percorso in Nazionale inizia nel 2009, come riserva di Serghinho, vincendo immediatamente la World League. Da titolare, nel 2010, si impadronisce nuovamente della World League e, in più, del premio come miglior libero. Poco dopo, sempre con la maglia verdeoro, vive la finale della World League del 2011, vince i XVI Giochi panamericani (ricevendo il premio come miglior ricevitore della competizione) e sucessivamente trionfa a Mar del Plata guadagnando la medaglia d’argento (2013). Nella Grand Champions Cup, tenutasi in Giappone nel 2013, arriva a vincere la medaglia d’oro.
Con i club raggiunge i traguardi di 4 campionati brasiliani, 1 Coppa del Brasile, 2 Campionati Caterinensi, 1 Campionato Paulista, 1 Campionato Carioca, 1 Campionato sudamericano per club.
I premi individuali che gli vengono conferiti dal 2010 ad oggi sono 2 “Miglior libero” (World League del 2010 e 2013), 1 “Miglior ricevitore” (giochi panamericani del 2011) e 1 “miglior libero” (2013 Campionato sudamericano).
E.U.
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10.07.2014 - COMPLETATO IL REPARTO SCHIACCIATORI: ARRIVA THIJS TER HORST


Piacenza mette a segno l’ultimo colpo di mercato nel settore dei posti 4 portando a vestire i colori biancorossi Thijs ter Horst.
Con questo ingresso Piacenza prende ancor più forma concreta e competitiva; la banda olandese è ben conosciuta nell’ambiente del volley italiano in quanto giocatore, nelle ultime 3 stagioni, della Calzedonia Verona.
Horst, nato a Almeno (Olanda) il 18 settembre 1991, si avvicina all’ambiente pallavolistico nella stagione 2008-2009 esordendo nel massimo campionato neerlandese con il Landstede Volleybal per poi trasferirsi, nella stagione successiva al Webton Twente. L’ennesimo spostamento avviene nella stagione 2010-2011 quando l’olandese approda al Langhenkel Volley.
Già nel 2001 ottiene le prime convocazioni nella Nazionale dei Paesi Passi, con cui attualmente sta disputando il secondo livello della World League con buone prestazioni: anche grazie al suo prezioso contributo l’Olanda si è aggiudicata la vetta della Pool E (24 punti, 9 vittorie e 3 sconfitte) staccando il pass per disputare la Final Four a Sidney.
Con la Nazionale Horst ha conquistato l’European League del 2012 e la medaglia di bronzo del XI Memorial Hubert Wagner nel 2013.
Come per Robart Page, opposto neo acquisto della Società biancorossa, anche Horst, con i suoi 205 cm di altezza, sarà un’arma valida a completa disposizione di Vermiglio.
“Dopo 3 anni trascorsi a Verona, approdare a Piacenza equivale a un passo significativo e importante per la mia carriera – sottolinea Horst - Ogni stagione Piacenza ha la capacità di allestire una squadra molto competitiva composta da giocatori forti e con una grande storia alle spalle. Nel corso delle partite affrontate in trasferta al PalaBanca ho avuto anche il piacere di vedere che i tifosi hanno la capacità di creare una grande atmosfera, cosa molto importante quando si gioca in casa. 
E.U.
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UN MURO DI MANI - INNO
COPRA ELIOR PIACENZA
STAGIONE 2012/2013

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